“Lo Scrivano”

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Ricorrendo domenica 23 Febbraio il 115esimo anniversario della fondazione del Rotary Club International, il Rotary Club Trani, con la fondamentale collaborazione della Compagnia  teatrale A.L.F.A. di Andria (ne fa parte il nostro Socio Giulio Marchio) proporrà venerdì 21 la commedia “Lo Scrivano”.  Questo atto è incentrato sul tema dell'accettazione di chi è diverso, di chi non vive secondo quelli che molti credono siano gli schemi “corretti”, spesso applicati ciecamente! Il tema dovrebbe suscitare particolare attenzione in noi rotariani, perché, sulla base dei nostri ideali, noi superiamo tali schemi divisivi senza problemi. Noi sappiamo bene, infatti, che chi è ritenuto diverso, spesso sarebbe ben degno di accettazione e se vogliamo ben guardare, a volte, siamo proprio noi rotariani ad essere considerati “diversi”, quando  veniamo designati come elitari o appartenenti alla massoneria o nullafacenti dediti solo allo svago.

Gli inviti sono ad “offerta libera” partendo da dieci Euro. Non dimenticate che, con dieci Euro, si acquistano due dosi di vaccino antipolio, quindi si salvano due vite  oppure che il pasto di un bimbo, in Burkina Faso, costa 1 Euro: con trenta Euro, si nutre per un mese!

Promuovete  dunque la vendita degli inviti. Grazie.

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Visita del governatore al Club 7 feb 2020

I IMG-20200207-WA0038.jpgdue concetti a  fondamento del Rotary, servizio e amicizia, non sono soltanto complementari, ma si rafforzino a vicenda. Infatti, l’amicizia rotariana ( basata sullo “spirito di squadra”) serve a servire meglio e i servizi resi rafforzano l’amicizia. Questo si verifica sempre sia nei nostri Global Grant sia negli interventi che facciamo come singoli Club nelle nostre comunità. In tal modo, i nostri incontri conviviali, sotto l'aspetto ludico, in realtà ribadiscono il concetto che siamo contenti di stare insieme, perché condividiamo gli ideali del sodalizio. Quello che conta è nei fatti, nella concretezza: certo, ci dedichiamo ad un incontro di festa, ma facciamo gruppo senza mai dimenticare che il nostro scopo ultimo è servire, raccogliere fondi, essere utili agli altri. Tutto questo, a mio parere, s’evidenzia in maniera molto chiara nelle visite del Governatore ai Club, come avvenuto con il nostro. Si è iniziato, infatti con l’incontro tecnico/ manageriale tra il Governatore e il Presidente e poi con il Consiglio direttivo e i Presidenti di Commissione. Abbiamo così inquadrato e verificato l'andamento effettivo del Club nei suoi aspetti organizzativi e di relazione col Distretto e con  la sede centrale del Rotary Internazionale. Si è poi passati alla parte conviviale, che è stata davvero molto simpatica, dando una sensazione di vera coesione e di compattezza, concetti che sono stati sottolineati nel discorso del Presidente, che ha fatto un breve riassunto di quanto finora realizzato con il Club e di quanto ci si propone di realizzare. Il Governatore ha poi preso atto dell'andamento del Club con soddisfazione, che va estesa a tutto il Distretto. Infine, quasi a prova di quanto si diceva all’inizio, sono stati presentati tre quadri della nostra Socia Onoraria Mimmo Picardi, nota pittrice, che ha voluto donarli al Club per una raccolta fondi di sicura efficacia, fondi da dedicare ai nostri scopi umanitari e di finanziamento della Rotary Foundation. La sintesi, quindi, tra  il fare squadra e il servizio da rendere alla comunità è stata posta come punto focale della riunione, alla presenza del Governatore. Possiamo dunque, noi Soci tutti del Club Trani, essere davvero lieti, perché, ancora una volta, siamo riusciti a dar prova della nostra tradizione rotariana.

Achille Cusani   10 febbraio 2020

https://www.rotarytrani.it/photogallery/gallery/67-visita-del-governatore-al-club-7-feb-2020

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Il R. C. Trani a Barletta per la Mostra di Boldini e un Interclub. Primo febbraio 2020

IMG-20200201-WA0108.jpgIl Rotary Club Trani a Barletta per la Mostra di Boldini e un Interclub con il Rotary Club Ginosa-Laterza e  quello di Rutigliano-Terre dell’uva.

Sabato primo febbraio, un gruppo di Soci del nostro Club, sulla base della eccellente organizzazione fatta da Vittorio  Di Bitonto e Lucio De Benedictis, si è recato, alla mattina, a Barletta per visitare la Mostra di Boldini al Palazzo della Marra. Sapevamo che poi, nel pomeriggio, sarebbero arrivati circa 40 rotariani dei Club di Ginosa e Rutigliano Terre dell’olio per fare la stessa visita. Avevamo quindi organizzato un breve ma intenso Interclub. La giornata si è dimostrata una vera festa, una festa d’arte e d’amicizia. Infatti, il nostro gruppo, pur dopo qualche piccolo intoppo organizzativo (dovuto alla necessità di fare due gruppi separati perché il Museo non può accogliere gruppi più ampi di 25 persone) ha visitato prima la Basilica collegiata del Santo Sepolcro, che conserva uno stretto legame con la Terra Santa e il sepolcro di Gesù Cristo. Situata in una posizione strategica, tra due antiche ed importanti vie di comunicazione (la via Francigena adriatica da un lato e la via Traiana dall'altro), la chiesa è stata meta di transito per i pellegrini diretti in Terra Santa e per i crociati in viaggio, dal porto di Barletta, verso Gerusalemme. Alla chiesa fu addossato l'antico Ospedale dei pellegrini, che risale al XII secolo e all'interno è conservato il Tesoro della Basilica del Santo Sepolcro.

Guidati dalla nostra efficientissima guida, indicataci ovviamente da Vittorio, abbiamo poi visitato la Mostra di Boldini e i pochi quadri di De Nittis ancora nel palazzo della Marra, essendone la maggior parte in “trasferta” a Ferrara, in cambio dei quali, la Galleria d’arte moderna di Ferrara ha ceduto temporaneamente qui i suoi quadri di Boldini.

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Relazione di Mimmo Lasala al Club 28 gen 2020

IMG-20200128-WA0007.jpgUna relazione veramente sorprendente quella fatta dal nostro  caro amico Past-resident Mimmo Lasala, la sera del 28 gennaio 2020, dal titolo “Politiche pubbliche ed economiche, perché persino gli economisti possono sbagliare”. La risposta che Mimmo ci ha dato: perché la gente non fa quello che gli economisti si aspettano!! Infatti, è divenuta materia accademica – ancora non in Italia – l’ “economia comportamentale”, una branca meno conosciuta della economia, ma sicuramente più interessante e talvolta …. divertente, fondata sulla psicologia applicata all’economia. Essa studia  i comportamenti della gente di fronte alle politiche in genere, da quelle economiche a quelle aziendali, verificando la loro efficacia.

Ciò che spesso si riscontra è che gli schemi teorici e classici dell’economia,  si scontrano con la realtà: le persone non fanno ciò che gli economisti pensano esse debbano fare.

Lo studio e l’approfondimento della  materia è stato merito, negli Stati Uniti, dell’economista Richard Thaler, Premio Nobel Economia nel 2017. La ricerca di Thaler partì da uno studio sulle votazioni degli studenti negli Stati Uniti, dove, come probabilmente è noto, le votazioni agli studenti universitari sono date in lettere: A corrisponde al nostro 100, B circa 80 e così via . Thaler passò dal sistema americano a quello europeo, usando  i nostri voti in centesimi e gli studenti se la presero, non essendo contenti di questa nuova impostazione. Dopodiché, lui ebbe l'idea d’esprimere i voti non i centesimi ma in 137!! Con tale sistema appunto un votazione di 70 corrisponde a 92 e egli dovette constatare che gli studenti erano molto più contenti. Tali comportamenti, considerati anomali, evidenziano che normalmente non siamo di fronte all’“Homo economicus” come uomo coincidente con la teoria degli economisti, ma ad uno “Human”, uomo normale che ha emozioni, passioni e pertanto assume comportamenti del tutto anomali rispetto a quanto vuole la teoria economica.

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