Celebrazione del 65esimo anniversario della fondazione del Club. 19/5/2020

IMG-20200519-WA0016.jpg“65 ma non li dimostra” era il titolo scherzoso, ma non troppo, della serata del 19 maggio, che, per uno strano gioco di date, è caduta di martedì, come era martedì il 19 maggio di 65 anni fa, alla prima riunione del nostro Club.  Purtroppo, molta della solennità della celebrazione è andata perduta, perché si è dovuta svolgere in modo virtuale, ma l'atmosfera è stata comunque gioiosa e a volte anche commovente. Dopo il rituale tocco di campana e gli inni, il Presidente del Club, Achille Cusani, ha salutato il Governatore, accompagnato dalla Signora Mariagrazia, tutte le autorità rotariane presenti, i Soci e gli ospiti. Egli ha ricordato come il Rotary Club Trani sia stato il quinto fondato in Puglia, il primo in una città non capoluogo di provincia, avendo come Club padrino il più antico di Puglia, il R.C. Bari, fondato nel 1933. In questi suoi 65 anni, il Club ha espresso due Governatori: il mai dimenticato Giulio Carlucci nel 78/79 e Beppe Volpe nel 2004/05 e ha dato vita a sei Club: Molfetta, che ha espresso due Governatori : Tommaso Berardi e Luigi Palombella. Andria Castelli Svevi, che ha espresso l'attuale Governatore Sergio Sernia e ancora i Club di Barletta, Bisceglie, Canosa e Valle dell'Ofanto. Tra le molte iniziative cui il Club ha dato vita, si annoverano la Festa della Scuola, con la premiazione dei migliori alunni del territorio circostante, che fu tenuta la prima volta nel 1963; il Premio alla Professionalità conferito per la prima volta dall'allora Presidente Ninuccio Giorgino, nel 1990 e il Premio alle Giovani Generazioni, istituito da Nunzio De Vanna (che ha anche curato l'edizione del volume commemorativo dei 65 anni del Club) nel suo anno di presidenza 2016/17. Impossibile citare i numerosissimi incarichi ricevuti a livello distrettuale dai nostri Soci, che hanno dato sempre il loro contributo all'attività del distretto con slancio e dedizione: si rimanda appunto al volume commemorativo. Quasi 90 sono le onorificenze Paul Harris ottenute dai Soci, tra i quali annoveriamo un Major Donor e quattro Soci benefattori della Rotary Foundation. Ovviamente, si potrebbe continuare con l'elenco dei centinaia di Service effettuati in questi anni, ma la cosa risulterebbe eccessivamente tediosa: tutto questo, però, è sufficiente per poter dire che il bilancio di questi 65 anni è di certo positivo e ciò può costituire una base solidissima per la prosecuzione del cammino e per l'ottenimento di ancora più ampi, più elevati e più lontani traguardi. Tutto questo sarà ricordato nel volume commemorativo, non certo per ostentazione, ma molto più semplicemente come documentazione a “futura memoria”. Infatti, gli uomini transitano e le loro azioni, specialmente quelle buone, vengono spesso e dimenticate. Perciò, riferirsi a quanto è avvenuto e utilizzare la forza e l'ispirazione che ci vengono dal passato, può davvero fare la differenza. E noi rotariani siamo abituati a fare la differenza, siamo spinti dalla forza delle idee semplici: servizio in amicizia, non c'è nulla di più elementare, ma metterlo in atto davvero vorrebbe dire cambiare completamente il mondo in cui viviamo e vivere sereni in pace e fratellanza.

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Riunione virtuale del Rotary Club Trani sul tema “Economia e diritto in Italia ai tempi del coronavirus” 28 aprile 2020

IMG-20200428-WA0021.jpgLa relazione di cui al titolo è stata tenuta in videoconferenza da due relatori: Domenico Fracchiolla, Adjunct Professor di Relazioni Internazionali alla LUISS, all'Università di Salerno e alla Link Campus University e il nostro amico Socio Sabino Fortunato, Ordinario di Diritto Commerciale all'Università Roma Tre e patrocinante in Cassazione. Erano presenti il nostro Governatore Sergio Sernia, il Governatore Nominato Gianvito Giannelli e il Governatore Designato Nicola Auciello, nonché altre autorità rotariane, tra cui diversi Presidenti di Club. Dopo una breve presentazione dei due relatori, fatta dal Presidente del Club, Achille Cusani, con la lettura dei Curriculum Vitae dei relatori, ha preso la parola per primo il Prof. Fracchiolla, il quale ha tracciato un quadro sintetico, ma molto completo, di quanto è avvenuto negli ultimi due mesi dapprima nel mondo e di conseguenza in Italia. Con un approccio comparativo, sono state illustrate le implicazioni di tipo economico e sociale delle misure adottate, che hanno presentato pesantissime limitazioni alle libertà individuali e la chiusura di qualsiasi tipo di attività economica, con la decisione del “lockdown” del governo. La rapida espansione dell’epidemia di coronavirus dall’epicentro a Wuhan al resto del mondo ha prodotto effetti che hanno travalicato l’emergenza sanitaria globale e si sono trasmessi direttamente all’economia reale, innescando una grave crisi di tutti i settori strategici dell’economia internazionale. La globalizzazione ha mostrato il suo lato più fragile, a partire dall’inconsistenza di misure di cooperazione internazionale, quando gli interessi vitali degli stati sono messi a repentaglio.

Come segnalato da crollo delle borse e del prezzo del petrolio, la frenata dell’economia mondiale è stata brusca e l’unico paese che potrebbe continuare a segnare una crescita economica significativa, anche se fortemente limitata e forse non sufficiente a contenere le alte aspettative nazionali, è proprio la Cina, con le previsioni del 3% di crescita nel 2020 secondo le previsioni dell’FMI. D’altra parte, dopo un prolungato periodo di empasse, con l’emersione di istanze populiste ed euroscettiche, l’UE ha dimostrato forza e capacità nel cercare soluzioni condivise, negoziando una sintesi tra le diverse sensibilità dei paesi membri, dalle posizioni più rigide di austerity dei paesi del Nord a quelle più solidali e di condivisione dei paesi del Sud. Come in altri momenti difficili della storia dell’integrazione europea, un maggiore approfondimento delle competenze sembra essere l’unica linea politica perseguibile degli stati membri, alla luce dell’attuale situazione di crisi e della scarsa articolazione di soluzioni alternative, che si richiamano all’Europa delle Patrie di De Gaulle o a pericolosi progetti di disarticolazione.

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Prima riunione del consiglio direttivo 2020/21

CIMG-20200515-WA0019.jpgonvocato, in via informale, dal Presidente Incoming, Angela Tannoia, si è svolto venerdì 15 maggio alle ore 20 il primo Consiglio Direttivo 2020/21: una riunione virtuale breve, ma molto costruttiva e concreta. Angela ha presentato alcune linee guida che intende seguire nel suo anno di Presidenza, in continuità con il piano strategico presentato dal suo predecessore e con uno spiccato ricorso alle eccellenze interne del Club per farne il centro delle future riunioni. Lei ha poi presentato il nucleo centrale della serata: un giro di opinioni sull'utilizzo  flessibile del sistema di videoconferenze in futuro, premettendo di apprezzare la rapidità con cui il Presidente, Achille Cusani, onde evitare di spegnere lo spirito di amicizia del nostro club, abbia attivato riunioni da remoto in ragione dell’emergenza epidemiologica.

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Rotary club Trani cooptazioni del 12 Maggio 2020

IMG-20200512-WA0017.jpgLa riunione virtuale del Rotary Club Trani, tenutasi il 12 Maggio 2020, è stata davvero una serata profondamente rotariana. Infatti,  è stata dedicata alla cooptazione di due nuovi Soci; Floriana Tedeschi e Alfonso Cavallo, ma procediamo con ordine. Dopo il suono della campana e l’esecuzione degli inni, ha preso la parola il Segretario Lucio De Benedictis, per invitare i Soci a compilare e inviare i documenti sulla privacy richiesti dal Distretto. Il Presidente del Club, Achille Cusani, ha poi rivolto un indirizzo di benvenuto ai cooptandi, richiamando la loro attenzione sul fatto che essere Socio di un Club Rotary non vuole esattamente dire essere rotariani: questa frase, un po' sibillina è stata poi  spiegata tramite la lettura  della una sintesi di una famosa conferenza tenuta dal Presidente Internazionale Cliff  Dotcherman, nella quale, appunto, lui sottolinea che non basta portare il distintivo, ma bisogna impegnarsi a fondo nella vita del Club e nel servizio agli altri. Tutto questo è riassumibile con una delle sue frasi, sempre molto incisiva: “Il motto servire al di sopra di ogni interesse personale, non è una bella scritta da appendere al muro, ma bisogna viverla fino in fondo! Solo quando vi impegnerete per fare qualcosa per gli altri, potrete finalmente dire: oggi sono diventato rotariano”.

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