Il futuro degli ambienti arriva dal passato: come il Feng Shui può cambiare la vita

Un approccio filosofico alla vita e al mondo, antico di 6000 anni, il Feng Shui, ha affascinato i partecipanti alla serata del 5 dicembre al Rotary club Trani, grazie all’eccellente esposizione della Dottoressa Alba Angiola, profonda conoscitrice di questo argomento, che ci giunge dalla Cina. La sua relazione è stata preceduta da un evento rotariano specifico, con la presentazione, da parte del Past-president Nunzio de Vanna, di due giovani protagoniste di uno scambio giovani, la nipote del nostro socio Fedele Settanni, Elisabetta Varola, che ospita Jade Romburgh di Johannesburg, dopo essere stata da lei per due settimane. Jade si fermerà per 3 settimane e frequenterà il liceo ad Andria. E’ seguito poi il saluto della Presidente dell'Innerwheel, Francesca Pisani, che ha introdotto il curriculum vitae di Alba Angiola: laureata in lingue e letterature straniere parla Inglese, Francese e Greco moderno. Docente di Lingua Inglese alla scuola superiore, appassionata da oltre vent’anni di filosofie orientali e architetture eco sostenibili, ha conseguito il diploma di Consulente Professionista di Feng Shui alla CFSP della California con i Maestri James e Helen Jay della scuola di uno dei più grandi Maestri cinesi di Feng Shui LinYan
Il Presidente del Club, Giuseppe D'Angelo ha commentato che proprio in una riunione a Roma per la Legge sull'Architettura egli abbia rilevato come, ormai, l'approccio al costruire debba diventare multidisciplinare, inserendovi, come fa il Feng Shui, sensazioni, colori, suoni e anche profumi.

 

Leggi tutto

StampaEmail

Visita del Governatore al Rotary Club Trani

Importante serata, quella svoltasi martedì 24 novembre nella nostra sede tradizionale, a Trani, perché abbiamo ricevuto la visita del Governatore Gianni Lanzillotti. Il nostro Presidente, Giuseppe D'Angelo, ha aperto la serata con un cenno alla raccolta dei centesimi fatta in favore della Rotary Foundation, centesimi che serviranno come piccolo contributo per la lotta contro la poliomielite. E’seguito, poi, un breve saluto di Don Savino Giannotti, che si è concentrato sulla attività che ognuno di noi deve svolgere per aiutare gli altri. Dopo la lettura del lungo curriculum vitae del Governatore, che ha percorso tutti i livelli della professionalità e della esperienza rotariana, lo stesso ha preso la parola, complimentandosi innanzitutto con il nostro Club per l’incontro molto produttivo avuto, ad inizio serata. col Consiglio Direttivo e sottolineando come, in questi incontri, sia fondamentale la gioia dello stare insieme. Gianni ha poi tracciato, in una chiara e lineare prolusione, le linee guida del suo mandato. Egli ha richiamato dapprima la struttura del nostro Rotary, nella quale ogni Club è autonomo ed autogestito, pur nell'ambito dell’organizzazione generale: ciò consente un migliore e più genuino apporto di ogni Club all'opera del nostro sodalizio, volto specificatamente al tentativo di rendere l'umanità migliore. Gianni ha espresso fiducia nel potere della buona volontà, nella vocazione all'operatività e nella visione del Rotary, che, a volte, è in grado d’uscire dagli schemi tradizionali, per rinnovarsi. E’ importante che la nostra “vision” rotariana si concentri sui punti di forza delle nostre prestazioni, senza trascurare i punti di debolezza, che illustrano i limiti che potrebbe avere la nostra attività, svolta in uno slancio internazionale. A tale proposito, il Presidente Internazionale vuole “fare la differenza” e questo motto è talmente ricco e pregnante, che non è stato adottato un motto proprio del nostro Governatore per uniformarsi alla via tracciata da questo “fare la differenza”. Similmente, va detto che il logo adottato rimanda ed illustra l'unione delle varie forze, pur nella diversità. La diversità, infatti, arricchisce e può dar vita ad una rete globale, dedicata all'impegno del servire.

Leggi tutto

StampaEmail

Spalla dolorosa dell'atleta e spalla dolorosa degenerativa

IMG_0002.JPG

Serata interessante quella che ha visto il dottor Eugenio Callari parlare di un argomento per specialisti, evidentemente ostico, che egli, con un atteggiamento molto divulgativo, è riuscito a rendere alla portata anche dei “non addetti ai lavori”. Il Dr. Callari, laureatosi in medicina e chirurgia all’Università di Bologna nel 1997 è dirigente di primo livello della sezione Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale Don Tonino Bello di Molfetta. Egli può vantare un ampio curriculum che lo ha portato ad occuparsi di questa branca chirurgica non ancora molto diffusa fin da una ventina d'anni. E’anche autore di numerose pubblicazioni nel settore e conferenziere in numerosi convegni sull'argomento.

Leggi tutto

StampaEmail